Ladrocarota

Il buon senso è l’istinto del vero

1984 Giugno 10, 2008

Archiviato in: Mai piu' senza — ladrocarota @ 6:44 am

IL 1984 COMINCIA L’11 LUGLIO

NO COMMENT

Ricevete il segnale.

Oltre al sistema A-GPS, iPhone 3G usa i segnali provenienti da satelliti GPS, hot spot Wi-Fi e ripetitori per ottenere rapidamente la posizione più accurata. Se il GPS è disponibile, iPhone visualizza un indicatore blu. Ma se vi trovate al chiuso, con un segnale GPS limitato, iPhone vi localizza mediante Wi-Fi. E se non siete entro la portata di un hot spot Wi-Fi, iPhone vi trova utilizzando i ripetitori cellulari. Le dimensioni del cerchio sul display indicano la precisione con cui iPhone è in grado di calcolare una posizione: più piccolo è il cerchio, più accurata è la localizzazione

 

ho trovato Leo! Maggio 8, 2008

Archiviato in: Ciro — ladrocarota @ 2:21 pm

Finalmente si chiude a lieto fine la pantomima del leopardo scomparso.

Ecco l’immagine in esclusiva del simpatico quadrupede mentre viene restituito al legittimo proprietario.

La gioia e la soddisfazione riempie i nostri cuori che si stringono e si commuovono di fronte al meraviglioso miracolo della vita e all’amicizia tra uomo e animale.

Un’altra storia a lieto fine..da Punxsutawny City il vostro corrispondente Phil Connors

 

Finanziera Maggio 7, 2008

Archiviato in: Gambero rozzo — ladrocarota @ 10:45 am

Questo piatto fa parte della cultura contadina piemontese; infatti la ricetta di questo piatto invernale,ormai difficile da trovare,vanta origini medievali e come la maggior parte dei piatti a matrice rurale,anche questo nelle umili tavole della campagna serviva a riciclare le parti di diversi tipi di animali,è successivamente passato alle tavole piu’ borghesi.

Ingredienti per 4 persone:

  1. 150g di granelle
  2. 150g di animelle
  3. 150g di filoni
  4. 100g di crestine di gallo
  5. 100g di fegatini e cuori di pollo
  6. 50g di burro
  7. 50g di cipolla tritata
  8. 2 foglie di alloro
  9. 100g di porcini
  10. 2 bicchieri di marsala
  11. 50g di cetriolini
  12. 50g di cipolline
  13. 1 bicchiere di aceto bianco
  14. 1 mestolo di brodo sale e pepe.

Ora,pulire e lavare le frattaglie in acqua fredda (eccetto cuori e fegatini) e scottarle separatamente in acqua salata con aceto e alloro per 5-10 minuti. Fare raffreddare quindi tagliare a pezzi e unire cuori e fegatini crudi. Scottare in padella con una noce di burro le frattaglie e i porcini e sfumare con aceto. In un’altra casseruola sciogliere il burro e sfumare cetrioli e cipolline a cubetti (preferisco senza cetrioli) con marsala,tirare la salsa e aggiungere un mescolo di brodo.Versare tutti gli ingredienti in questa casseruole e far cuocere per altri 10 minuti aggiungendo sale e pepe. Consiglio un Barbaresco Riserva Santo Stefano.

 

Mai piu’ senza Maggio 7, 2008

Archiviato in: Mai piu' senza — ladrocarota @ 10:13 am

Mi sembra giusto aprire questa categoria con lo stesso nome del primo articolo,un po’ come il primo lp di un cantante,fate voi,secondo me lo merita.

Il tema è divertente/imbarazzante mi limitero’ a fare un breve promo del prodotto.

Parliamo del celebre Vulva Original, il famoso profumo all’essenza di patata da oggi in commercio per noi.

E quante volte ci siamo trovati alla vigilia di Natale o a una cena di compleanno senza un regalo originale con la solita cravatta o il telefono di turno.

Ecco la soluzione dei nostri problemi ,il celebre Vulva Original, nel comodo e raffinato contenitore, un’idea regalo raffinata e di classe .Sono passati i tempi dell’Intesa di Baresi e Costacurta o del bagnoschiuma Vidal oppure dell’acqua Velva del nonno, ora anch’io nella borsa del tennis non potro’ piu’ farne a meno.

Grazie ancora ai nostri brillanti amici tedeschi per questa rivoluzionaria invenzione,vi lascio il link per le vs ordinazioni.

www.smellmeand.com

 

 

Pitcairn e ritorno Maggio 6, 2008

Archiviato in: in viaggio col Mesti — ladrocarota @ 2:37 pm

Apro la rubrica con una destinazione mica da ridere,la destinazione è l’isola di Pitcairn.Mi sono sempre autoconvinto di riuscire sempre a trovare il sistema,la gabola ecc..per fare le cose o andare in un posto inventandomi o ricercando il metodo,e ora ci provo. Parliamo quindi di vacanze intelligenti e un po’ fuori dagli schemi comuni.

Ok qui ci vogliono due lire per andarci, ma io ”immagino”(sigh) danari freschi e tempo libero da spendere quindi scelgo di togliermi qualche pallino con destinazioni alternative.

Siamo quindi nell’oceano pacifico del sud nella polinesia francese, le Pitcairn island sono quattro: Ducie, Henderson, Oeno e Pitcairn che è l’unica abitata da circa nove famiglie , circa 50 persone.

Non è l’isola del famoso film con Marlon Brando “Gli ammutinati del Bounty” poiche’ quella è Tahiti, qui la storia è diversa.

Il famoso ammutinamento con il famigerato capitano Blight , avvenne nelle acque tongane mentre erano di ritorno in Inghilterra. Il capitano Christian Fletcher ex primo ufficiale in fuga con otto membri d’equipaggio e diciotto polinesiani sbarco’ a Pitcairn nel 1789 .

Questo avvenne parecchi mesi dopo l’ammutinamento , prima tentarono di colonizzare un’altra isola, Tubuai vicino a Tahiti ma ando’ male sembra.

Allora si nascosero a Pircairn , e appena dopo lo sbarco bruciarono la barca per evitare di essere scoperti.

La HMS Pandora torno’ a cercarli due anni dopo nel 1791 senza risultati, e solo nel 1808 furono scoperti da un peschereccio americano capitato per caso in quei mari , e da qui la storia fu nota al mondo.

Tutti gli abitanti sono discendenti dagli ammutinati del Bounty,  nel 1831furono tutti evaquati causa una grossa siccita’ per poi far ritorno dopo un anno. Successivamente nel 1856 i 193 furono di nuovo invitati a lasciare l’isola direzione Norfolk Island (Australia), da qui solo due famiglie ritornarono ancora a Pirtcairn e due anni dopo altre quattro.

Pitcairn

Ora raggiungere l’isola non è uno scherzo,non ci sono ovviamente aeroporti e l’approdo e abbastanza complicato e non esiste una linea ferry .Per prima cosa dobbiamo raggiungere via aerea Tahiti o Papeete dagli Stati Uniti o meglio dall’Australia, poi dopo appena 40 ore di volo e un giorno perso nel nulla ancora un voletto fino a Mangareva (Gambier Islands) un’altra isola della polinesia abbastanza vicina.

Ora si tratta di arrivare all’isola, e se non ho una barca mia l’unico modo è farsi accompagnare da una specie di tour operator dalla zona come la Ocean Voiages che offre tour di 2 settimane con visita all’isola sbrigando le formalita’ burocratiche. Certo che io il viaggio non lo immaginavo cosi, pensavo di arrivare tranquillamente per conto mio e fermarmi a mio piacimento,magari affittandomi una barca da Black Watch Boats per il passaggio, ma non è cosi’ semplice ,nel caso di sosta prolungata va fatta domanda al The Island Council of The Pitcairn Islands che ha sede ad Aukland .( http://www.government.pn/tourist.htm ). Il modulo di Application Form comprende 4 pagine di informazioni personali, del tipo: il nome di tua moglie da nubile, il tuo stipendio mensile,molto piu’ che un visto turistico.

Non ci sono alberghi ovviamente ma la famiglia Warren che sono ex balenieri ospita i rari turisti di passaggio per 70$NZ al giorno .

 Un’alternativa è la prigione del posto che normalmente è aperta al pubblico e adibita come pensione, purtroppo ho saputo che fino a fine 2008 è occupata da un detenuto colpevole sembra di atti osceni in luogo pubblico.

 

Caciocavallo fritto con origano e aceto Aprile 23, 2008

Archiviato in: Gambero rozzo — ladrocarota @ 4:20 pm

Versare in una padella l’olio e mettere sul fuoco con l’aglio,che appena si sara’ colorito verra’ tolto,friggere tutte e due le parti del caciocavallo,salare,pepare e profumare con l’origano.A questo punto spruzzare con aceto e togliere dal fuoco dopo qualche minuto.