Questo piatto fa parte della cultura contadina piemontese; infatti la ricetta di questo piatto invernale,ormai difficile da trovare,vanta origini medievali e come la maggior parte dei piatti a matrice rurale,anche questo nelle umili tavole della campagna serviva a riciclare le parti di diversi tipi di animali,è successivamente passato alle tavole piu’ borghesi.
Ingredienti per 4 persone:
- 150g di granelle
- 150g di animelle
- 150g di filoni
- 100g di crestine di gallo
- 100g di fegatini e cuori di pollo
- 50g di burro
- 50g di cipolla tritata
- 2 foglie di alloro
- 100g di porcini
- 2 bicchieri di marsala
- 50g di cetriolini
- 50g di cipolline
- 1 bicchiere di aceto bianco
- 1 mestolo di brodo sale e pepe.
Ora,pulire e lavare le frattaglie in acqua fredda (eccetto cuori e fegatini) e scottarle separatamente in acqua salata con aceto e alloro per 5-10 minuti. Fare raffreddare quindi tagliare a pezzi e unire cuori e fegatini crudi. Scottare in padella con una noce di burro le frattaglie e i porcini e sfumare con aceto. In un’altra casseruola sciogliere il burro e sfumare cetrioli e cipolline a cubetti (preferisco senza cetrioli) con marsala,tirare la salsa e aggiungere un mescolo di brodo.Versare tutti gli ingredienti in questa casseruole e far cuocere per altri 10 minuti aggiungendo sale e pepe. Consiglio un Barbaresco Riserva Santo Stefano.
